Biography

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After studying architecture, he moved to New York for a research scholarship at Columbia University. Since 2004, he has been working in his studio at Pastificio Cerere.

Ruffo’s art is essentially connected to the basic elements of his architecture education: project, paper and drawing. Every work originates from a meticulous planning and is shaped on the sheet through his delicate but sharp mark. Though, he doesn’t retain a table bi-dimensionality, since cut paper acquires the third dimension. The result is a stratified work, with multiple visual and semantic interpretations investigating the great issues of universal history, especially individual freedom and dignity, which are constantly threatened by the ongoing contemporary society homogenization.

His main solo shows include: “Constellations migration”, IA&A AT HILLYER, Washington DC; “Constelacoes Migracoes”, Centro cultural Correios, Rio de Janeiro, Brazil; “Traversées”, Galerie Italienne, Paris; “Terra Incognita”, Delhi; “Breve storia del resto del mondo”, Fondazione Puglisi Cosentino, Catania, Italy; “SPAD SVII”, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Rome; “The Political Gymnasium”, Blain Southern London; “A complex Istant”, Moscow, special project for the Fourth Moscow Biennale; “Irhal Irhal”, Lorcan O’Neill gallery, Rome.

Pietro Ruffo (Roma, 1978) è uno degli artisti più attivi in Italia e all'estero; laureato in architettura (Università degli Studi Roma Tre, 2005) vive e lavora a Roma, nella suggestiva cornice del Pastificio Cerere di San Lorenzo. Il suo lavoro - tra disegno e scultura - è intensamente permeato da riflessioni sociali, morali ed etiche. Le diverse opere, realizzate con la penna e/o l’acquerello, sono il risultato di un articolato processo di lavorazione manuale e di una profonda dimensione artigianale dell’opera artistica. Il suo più recente   racconto del mondo trae ispirazione da geografi, cartografi e astronomi dell'antichità per riflettere sulla storia e le relazioni umane.

Ruffo tiene insieme speculazioni scientificamente fondate sulla geografia e sulla restituzione proiettiva della crosta terrestre e consapevoli riflessioni geopolitiche, sulla storia, la libertà, le guerre e le migrazioni.

Lungo un intenso percorso di ricerca, l’opera di Ruffo si libera senza forzature della dimensione teoretica e trova sintesi in composizioni figurative straordinarie, realizzate con ritagli di carta e spilli, articolate in sovrapposizioni di paesaggi naturali e forme umane, mappe geografiche e costellazioni, geometrie e tracce di scrittura.

Nel 2009 ha vinto il Premio Cairo e nel 2010 il Premio New York con una borsa di ricerca presso l’Italian Academy for Advanced Studies alla Columbia University, e l’ISCP - International Studio & Curatorial Program di New York. Nel 2012 ha svolto una residenza presso la Nirox Foundation di Johannesburg, Sudafrica, e nel 2013 presso Fountainhead Residency Program di Miami.

Tra le principali mostre personali: Constellations migration, IA&A AT HILLYER, Washington DC; Constellations migration, Indian Museum, Calcutta; CONSTELAÇÕES / MIGRAÇÕES, Centro Cultural Correios, Rio de Janeiro; Terra Incognita, Delhi; SPAD SVII, Galleria Nazionale, Roma; The Political Gymnasium, Blain Southern Londra; A complex Istant, Mosca, progetto speciale per la quarta Biennale di Mosca; Irhal Irhal, Galleria Lorcan O’Neill, Roma; Six Nations, Galleria Lorcan O’Neill, Roma.

Ha inoltre esposto presso musei e fondazioni italiane e straniere, tra cui:

MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, Roma; Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato; Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles; Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro; Museo d’Arte della Città di Ravenna; Museum of Art and Design, New York; MACRO, Museo d’Arte Contemporanea, Roma; Tenerife Espacio de Las Artes, Spagna; Kaohsiung Museum of Fine Arts, Taiwan; Biennale di Venezia.

I suoi lavori fanno parte di diverse collezioni museali e fondazioni private, come Deutsche Bank Foundation; MAMBO Museo d’Arte Moderna di Bologna; MACRO, Roma; Fondazione MAXXI, Roma; Museo d’Arte Contemporanea, Ravenna; Depart Foundation, Roma e Los Angeles; Fondazione Guastalla, Roma.

Ha curato diversi workshop, tra cui quello con i bambini reduci dall’attentato del 2004 nella scuola numero 1 a Beslan; con i bambini di Sarajevo; un progetto per i pazienti dell’ospedale psichiatrico di Colmar in Francia; con gli studenti del III anno l’Istituto Comprensivo largo Castelseprio, LABARO BLU, nell’ambito de Il Museo tra i banchi di scuola, III edizione, MAXXI, Roma.